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Internet content blocking travels downstream, affects unwary users
A team of Canadian researchers have uncovered an unusual new example of “upstream filtering,” where online content in one country is blocked in another country due to filtering that happens in transit.
Researchers at the Citizen Lab at the Munk School of Global Affairs at the University of Toronto, revealed that some Oman Internet users using the Omantel ISP are also being subjected to Indian content restrictions because of traffic flowing through India.
Think having your internet blocked is bad? Try having it blocked indirectly.
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"i diritti umani nel mondo di Internet devono essere protetti con lo stesso impegno che si mette nel mondo reale"
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di Serena Danna
Ci sono due buone ragioni per leggere Mafia. com, il nuovo libro di Misha Glenny. La prima: l’inchiesta dell’ex reporter della Bbc, oggi studioso di storia, illustra come i reati informatici siano il business criminale del futuro (inducendo subito chi legge a una gestione meno distratta dei propri dati personali). La seconda riguarda invece la possibilità di conoscere meglio una figura centrale della geopolitica del XXI secolo: l’hacker.
_read more: Cracker, il fuorilegge onine - Corriere La Lettura
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«La battaglia sulla proprietà intellettuale non è che il primo livello di una lunga e più feroce guerra che ci aspetta». Quella di Cory Doctorow, fondatore del famoso blog BoingBoing, non è la profezia apocalittica dello scrittore di fantascienza, quanto la previsione, più che mai realistica, dell’attivista digitale della prima ora, pioniere del movimento a favore della liberalizzazione delle leggi sul copyright e paladino della filosofia «open» — la corrente di pensiero che teorizza il principio democratico di accesso libero e costruzione condivisa della conoscenza…
_read more Attacco ai giganti del web)
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La libertà di espressione online è in pericolo come mai prima d’ora. Perché chi l’ha difesa, negli ultimi dodici mesi, ha dovuto subire la contro-offensiva dei censori. E, a livello globale, sono questi ultimi ad avanzare. Per comprenderlo basta scorrere i titoli di alcuni importanti paragrafi del rapporto di Reporters Without Borders (RWB) sui ‘nemici della Rete’ pubblicato oggi: «La sorveglianza diventa più efficace e intrusiva». «Più filtraggio dei contenuti». «Più rimozioni di contenuti e pressioni sui provider». «La propaganda regna sul Web». «La chiusura di Internet e delle comunicazioni via cellulare è diventata ordinaria».





